Il metodo che utilizzo per l'addestramento dei miei cani da ferma e quelli dei miei clienti è facile e di semplice acquisizione. In quasi tutti i cani seguo questa scaletta;
il mio addestramento segue passi regolari e graduali. Si comincia a 3 mesi con la disciplina; collare, guinzaglio e tante passeggiate. Il “dietro” e il “piano” sono i primi passi che insegno al cucciolo. Disciplina generale, e quindi a non saltare sopra le ginocchia, a mangiare senza distrarsi, ad accorrere subito al primo richiamo e tante altre piccole cose da non sottovalutare. Un cane corretto potrà essere un buon cane, altrimenti sarà meglio cambiare strada. Subito dopo acquisito i seguenti passi, si procederà con il recupero e il riporto. Naturalmente si dovrà addestrare in luoghi stretti e vincolati dove il cane sarà obbligato a riportare verso di noi. Il riporto sarà disciplina da continuare sempre, "rinforzando" di tanto in tanto anche quando il cane avrà acquisito il tutto. Il campo sarà la terza lezione da impartire al nostro cane, si dovrà imparare al cucciolone i lacset e la cerca geometrica e precisa. Dopo tutto questo si potrà far vedere qualche quaglia magari selvatica se possibile, per vedere le doti del cane ossia; la potenza olfattiva, l’espressione di ferma, la presa di punto e lo stile. Ovviamente ancora il cane sarà solo all’inizio e non si potrà giudicare completamene se sarà un buon cane ma se a quel punto il cane cerca, incontra, ferma, insegue, riporta ed è ubbidiente, stiamo sicuri che quello sarà un buon cane da caccia. Indubbiamente il nostro cane non dovrà aver paura del colpo di fucile, cosa che se fatta troppo presto diventa pericolosa e si rischia di rovinare il cane. Sapremo di certo che se un cane ha timore del colpo o di qualsiasi rumore di forte intensità, sarà meglio escludere immediatamente il soggetto, visto che questa è una cosa ereditaria e che non si migliora nel 90% dei casi. Procederemo poi a portare il cane nei campi addestramento e nei terreni liberi di caccia per far si che i muscoli e le articolazioni si formino in modo regolare e si sviluppino. Vedremo anche se il cane evita lo sporco, i rovi o se ama i terreni pianeggianti e puliti, se ama il bosco o il lavorato. Dovremmo portare successivamente il cane a caccia con altri più esperti, così facendo osserveremo se possiede un consenso naturale o se andrà a fermare di autorità, se caccia in autonomia o se di “rimorchio”. I passi successivi saranno regolati a seconda delle potenzialità del cane e si potrà procedere ad impartire la ferma al frullo, il riporto su comando, la partenza su comando, il terra e altre cose che non sto qui ad enunciare. Quasi in tutti i cani seguo questa scaletta e devo dire con ottimi risultati.